Mochizuki Chiyome
Mochizuki Chiyome nacque nel 1540 in Giappone e vi morì nel 1573.
A memoria d’uomo fu senza ombra di dubbio la più grande ed esperta Kunoichi mai esistita nella terra in cui “Sorge il Sole” come la chiamavano i cinesi, cioè il Giappone.
La sua storia viene oggi raccontata in diversi modi e con diverse sfumature, che come ogni cosa secolare, è stata modificata via via negli anni.
La storia di Chiyome che qui verrà scritta non si basa su nessun testo storico o Torimaki segreto di qualche antico Clan dell’Arte, ma solamente su ricordi di vite passate ottenuti tramite un profondo stato di meditazione derivato da un insegnamento lungo e assistito.
Come detto Chiyome nacque nel 1540, in primavera. La sua infanzia, vissuta in un umile villaggio, fu irrimediabilmente segnata da ripetuti tentativi da parte del Daimyo Oda Nobunaga di conquistare l’intera provincia.
In uno di questi attacchi, Chiyome perse la sua intera famiglia, i genitori due fratelli e una sorella, per colpa dei soldati di Nobunaga e venne fatta “prigioniera” quando ancora era una bambina.
Educata come Geisha visse tristemente un periodo nel castello di Nobunaga dove sviluppò un forte odio verso l’essere maschile.
Il carattere di Chiyome era molto autoritario, e questo le causò non pochi problemi. Tentò la fuga diverse volte fallendo e venendo punita fisicamente in modo molto violento, lasciata senza cibo per giorni o isolata negli umidi sotterranei sotto il castello.
Essendo stata molto piccola quando venne deportata al castello di Nobunaga, le fu insegnato che il suo cognome era Oda, e siccome Chiyome non ricordava né quello vero, né cosa effettivamente fosse successo alla sua vera famiglia, lo accettò.
Oda Nobunaga si finse per diverso tempo un suo parente, pur trattandola come una figlia però, la costrinse sempre in uno stato di servitrice.
Ma Oda Nobunaga commise un errore fatale, che fu quello di affidarla alle cure di un Clan della scuola Iga, una delle due grandi Ryu del Ninjutsu del tempo.
Chiyome sembrava apprendere con grande rapidità le tecniche micidiali insegnatele dai Ninja Iga, e all’età matura, nel 1558, era diventata una grande guerriera.
Mentre Oda Nobunaga continuava la sua campagna per la conquista di diverse province del Giappone, Chiyome iniziò a elaborare un piano su come sarebbe potuta evadere definitivamente dal castello.
Grazie ad astute mosse riuscì a far pervenire ai Ninja rivali del Clan Koga, e principalmente a Mochizuki Moritoki, Sarutobi Sasuke e al generale Takeda Shingen, la mappa dettagliata del castello di Nobunaga.
Questo pericoloso tradimento portò però i suoi frutti. Poco tempo dopo un silenzioso e veloce assalto del Clan Mochizuki al castello Nobunaga le permisero di fuggire ed ottenere finalmente la libertà desiderata da anni.
Padrona delle tecniche Iga, Chiyome si ritrovò circondata dai suoi “salvatori - rivali” che invece padroneggiavano l’arte Koga.
Ma fortunatamente negli occhi di Moritoki non v’era odio ma bensì amore.
Chiyome e Moritoki si sposarono e andarono a vivere nel castello Mochizuki a Nagato, nella provincia d Kitasaku.
Divenuta Mochizuki Oda Chiyome, la Kunoichi pur essendo moglie di un Ninja Koga decise di non abbandonare definitivamente le sue origini Iga. Quello che fece fu solo modificare il suo secondo cognome, comunque inutilizzato, da Oda a Nobuaga, eliminando semplicemente una lettera dal vecchio nome del suo padrone.
Chiyome non cancellò il suo passato, preferendo tenerlo dentro di sé per ricordarsi la terribile vita alla quale erano costrette le donne nel Giappone.
Fino al 1561 Chiyome e Moritoki vissero una vita felice, in cui la kunoichi strinse sincera amicizia con la famiglia Takeda, apprendendo nuove e svariate tecniche direttamente dal generale Shingen che era incluso genealogicamente nei Ninja del Koga Ryu.
La sua collaborazione con i Koga prese definitivamente corpo quando nel 1561 Moritoki, fu ucciso durante la battaglia di Kawanakajima.
Chiyome si ritirò in una vecchia casa del villaggio Nezu nella provincia di Nagato Shinshu Chisagata, abbandonando il suo castello sotto consiglio di Sarutobi Sasuke, amico del marito.
Le fu chiesto poi da Takeda Shingen di divenire capo di una cellula di spie nascoste sotto le vesti di Miko (donne custodi di un tempio Shinto) operanti nelle aree Kai e Shimano.

Divenuta ormai Jonin del Clan Mochizuki, Chiyome raccolse da differenti zone orfane e ragazze fuggite di casa e le educò come delle vestali Miko ma allenandole contemporaneamente ad essere Kunoichi operanti per la famiglia Takeda.
In quel turbolento periodo le capacità di Chiyome aumentarono spaventosamente, tanto che la giovane Kunoichi per la propria incolumità decise di spargere voce di essere un uomo: iniziarono così a circolare voci di un certo Mochizuki Saito, un misterioso parente di Mochizuki Moritoki il quale, alla morte del marito di Chiyome, aveva preso il controllo della famiglia.
I ninja dei Clan Iga reputarono sempre più la famiglia Mochizuki un covo di traditori e diverse volte il loro Jonin, il famoso Hattori Hanzo, tentò di arrecarvi danno.
Il micidiale ninja Sarutobi Sasuke, in accordo con il generale Takeda, però difese strenuamente la Kunoichi Mochizuki, essendo essa diventata una fedele alleata di quest’ultimo.
Chiyome nel frattempo, aveva creato il “campo base” del suo Clan, in una grotta di montagna sopra il villaggio di Nezu, ove giudicava attentamente le capacità, gli attributi e il fascino di ogni ragazza decidendo la conseguente zona appropriata di operazione.
Le sue Kunoichi furono 8 e i loro nomi erano: Miko, Akime, Yuki, Ayame, Kikuhime, Otae, Shizuma e Saya.
Erano tutte ragazze di umili origini, geisha o contadine, liberate dalla loro triste vita da Chiyome che mai dimenticò la ferita nel suo cuore aperta da Oda Nobunaga.
L’odio verso la razza maschile crebbe chiaramente esponenzialmente fra le 9 sorelle, ma questo odio escludeva Takeda Shingen e Sarutobi Sasuke, a cui le giovani ragazze dovevano la loro gratitudine.
Il trucchetto di creare la storia di Mochizuki Saito, funzionò alla perfezione e i nemici di Chiyome si concentrarono nel cercare il Clan Mochizuki fra gli uomini e neppure lontanamente immaginarono che invece fosse un Clan di Kunoichi.
In questo modo, le operazioni portate a buon fine da Chiyome e dalle sue sorelle, furono molteplici, e questo aumentò la sua fama e la sua reputazione, tanto che il Generale Takeda le offrì di trasferire il suo Clan all’interno del suo castello.
Chiyome rifiutò l’offerta, forse mossa anche dalla paura di ri-perdere in un certo senso la sua “autonomia” di movimento.
Nel periodo che passò successe un altro avvenimento che segnò la vita della Jonin delle Kunoichi: ella s’innamorò di Sarutobi Sasuke e la cosa fu reciproca.
Tuttavia entrambi nel rispetto del ricordo di Mochizuki Moritoki, evitarono di sposarsi. La ragione in realtà fu anche il forte legame che stringeva Chiyome alle sue sorelle, e il fatto che un matrimonio avrebbe significato la divisione da loro.
Man mano che passò il tempo, e Takeda Shingen combatteva contro Oda Nobunaga, arrivò il 1573, anno che segnò la morte di tutti i protagonisti della vita di Chiyome compresa la sua.
Takeda morì in quell’anno infatti, lasciando al comando il figlio Katsuyori che venne poi travolto dagli Oda.
I ninja dell’Iga Ryu guidati da Hattori Hanzo in testa, costrinsero il generale ad una durissima battaglia appoggiando le forze di Oda Nobunaga. In quella battaglia parteciparono anche i ninja della Koga Ryu, fra cui Sarutobi Sasuke che si scontrò direttamente con Hattori Hanzo in uno dei combattimenti più leggendari che l’Arte abbia mai avuto.
Prima che tutto ciò avvenne, un messaggero di Sasuke portò la notizia al Clan Mochizuki dell’attacco al castello dei Takeda.
L’ordine era chiaro: le 9 Kunoichi avrebbero dovuto contribuire alla difesa del loro signore Takeda.
“Quella sera il vento soffiava forte fra gli alberi, la notte era stellata. Le luci del villaggio di Nezu erano già spente. Le nove sorelle sapevano che sarebbe stata la loro ultima notte insieme…”
Certo una guerra in campo aperto non era esattamente la situazione ideale per una Kunoichi, ma Chiyome mossa più dall’amore che provava per Sasuke che per il dovere che doveva a Shingen, decise di rispettare l’ordine.
Le nove sorelle abbandonarono la grotta, scendendo per i ripidi pendii della foresta sotto la collina di Nezu, avvolte nei loro Shinobi Shozoku.
Nell’attraversare la foresta per raggiungere la strada che le avrebbe portato al castello dei Takeda, le nove Kunoichi furono attaccate da un solo Ninja della Iga Ryu..
Questo abile Ninja che aveva seguito il messaggero inviato da Sasuke, era un Ninja di grado nettamente superiore a Chiyome e la battaglia si concluse in un rapido massacro per le sorelle.
Da solo questo Ninja eliminò in un respiro le nove kunoichi, e le ombre degli alti alberi della foresta di Nezu accolsero i loro corpi immobili.
Qualche giorno dopo anche Sarutobi Sasuke fu ucciso da quattro Ninja della Iga Ryu e come detto antecedentemente anche Takeda Shingen trovò la morte nello stesso anno.
La storia dell’invincibile e astuta Mochizuki Chiyome finisce così, in quella notte stellata: la sua abilità, la sua bellezza, il suo carisma però… rimarranno per sempre nella mia anima…..